Il Mondo dopo

scritto da Nene
Scritto Ieri • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Il 10 maggio 2030 il mondo che conoscevamo scomparve. Il mare sommerse città e territori, il vento e la pioggia si abbatterono per settimane, mentre le comunicazioni e ogni forma di tecnologia cessavano di funzionare. Il diario di un sopravvissuto.
- Nota dell'autore Nene

Testo: Il Mondo dopo
di Nene

IL MONDO DOPO

Diario di Franco

3 novembre 2030.
Domenica

Ho deciso di cominciare a scrivere.

Non so se servirà a qualcosa, ma almeno avrò qualcosa da fare la sera, quando tutti dormono e i pensieri cominciano a girare per la testa.

Non abbiamo più televisione, telefono, internet. Non abbiamo più niente di quello che fino a qualche mese fa consideravamo indispensabile. Non sappiamo cosa succede a dieci chilometri da qui, figuriamoci nel resto del mondo.

Mario dice che dovrei smetterla di preoccuparmi di quello che non possiamo controllare. Facile per lui, quando non pensa, dorme. Beato lui.

Matteo invece passa parecchio tempo a guardare verso valle. Non parla molto, ma credo che anche lui abbia bisogno di mettere ordine nei pensieri.

Oggi abbiamo fatto il punto delle scorte. Non è andata male, ma dobbiamo cominciare a ragionare diversamente. Non possiamo continuare a consumare quello che abbiamo come se domani dovesse arrivare il camion del supermercato.

Le galline stanno bene. Sono probabilmente le uniche creature felici di questa situazione. Uova quasi tutti i giorni e nessuna preoccupazione per il futuro. Dovremmo imparare da loro.

L'orto ha ancora parecchio da dare, anche se quest'anno non sarà certo un raccolto memorabile. Abbiamo seminato, trapiantato e fatto quello che potevamo. Per fortuna abbiamo ancora qualche sacco di patate e diverse conserve.

Le bambine oggi hanno chiesto quando torneremo a casa.

Non ho saputo cosa rispondere.

La loro casa ora è questa, ma non è più quella che intendono loro.

Stasera abbiamo cenato tutti insieme. Mario ha aperto una bottiglia che teneva da parte per un'occasione speciale.
Credo che ormai le occasioni speciali dovremo inventarcele.

Domani dobbiamo sistemare la legnaia e controllare il generatore.

Per oggi basta.


4 novembre 2030.
Lunedì

Era ancora buio quando sono uscito a prendere la legna. C'erano ancora delle braci vive nel caminetto, per fortuna. I bambini, quando si alzano e trovano il fuoco che scalda la cucina, sono più felici. E se stanno bene loro, la giornata va meglio per tutti.

Ho ravvivato il fuoco, aggiunto qualche ciocco e sono rimasto un momento sulla porta a guardare fuori. Faceva freddo, ma il cielo era limpido.

Stanotte ho sognato il mare.

Non è stata una bella notte.

Mi sono svegliato poco prima dell'alba, convinto di sentire ancora quel rumore. Quel maledetto vento che per settimane ci ha impedito persino di sentirci parlare.

Sono uscito a prendere un po' d'aria. A volte penso che sia meglio non guardare.

Poi mi dico che devo farlo. Perché se cominciamo a dimenticare com'era il mondo prima, allora sì che sarà finita davvero.


continua...

Il Mondo dopo testo di Nene
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